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Galvanizzazione

Galvanizzazione: Definizione, processi e principio di funzionamento della galvanotecnica

La galvanizzazione è un processo elettrochimico in cui un rivestimento metallico viene applicato su un pezzo in lavorazione. L'obiettivo è quello di rifinire la superficie, proteggerla dalla corrosione o migliorarne le proprietà estetiche ed elettriche. Specialmente nel caso di elementi di fissaggio come viti, dadi e perni, la galvanizzazione rappresenta un processo fondamentale di trattamento superficiale.

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Principio di funzionamento della galvanizzazione

Il rivestimento galvanico avviene per elettrolisi. Il componente da rivestire viene immerso come catodo (polo negativo) in un bagno elettrolitico contenente gli ioni metallici del rivestimento desiderato, come zinco, nichel, rame o cromo. Applicando una tensione continua, gli ioni metallici con carica positiva migrano verso la superficie del pezzo, depositandosi in modo uniforme. Il risultato è un sottile e omogeneo strato metallico, saldamente legato al materiale di base.

Obiettivi della galvanizzazione

  • Protezione dalla corrosione – Zinco, nichel o cromo prevengono l'ossidazione e la formazione di ruggine.
  • Rifinitura della superficie – Aspetto lucido o opaco, a seconda del campo di applicazione.
  • Miglioramento della conduttività – ad es. con rivestimenti in rame o argento.
  • Superficie più dura – per componenti soggetti a usura nell'ingegneria meccanica.

Ad esempio, le viti a testa esagonale o le viti a testa cilindrica vengono spesso sottoposte a zincatura galvanica per essere protette in modo permanente da umidità e ruggine.

Processi e varianti della galvanotecnica

I principali processi di rivestimento galvanico sono:

  • Zincatura galvanica: Applicazione di un sottile strato di zinco (5–25 µm) – ideale per elementi di collegamento soggetti a montaggi e smontaggi frequenti.
  • Nichelatura: Protegge dalla corrosione e conferisce una brillantezza decorativa; spesso utilizzata come strato intermedio sotto il cromo.
  • Cromatura: Forma una superficie dura, brillante e resistente all'abrasione.
  • Ramatura: Serve come strato intermedio conduttivo o come rivestimento decorativo.

A seconda dell'applicazione, durante la galvanizzazione si utilizzano anche rivestimenti multistrato, come rame-nichel-cromo per una maggiore durata nel tempo.

Zincatura galvanica vs. zincatura a caldo

Caratteristica Zincatura galvanica Zincatura a caldo
Spessore dello strato 5–25 µm 50–150 µm
Superficie Liscia, brillante, precisa Opaca, leggermente irregolare
Precisione dimensionale Ottima, adatta per filettature fini Limitata
Protezione dalla corrosione Media (ambienti interni, sollecitazioni lievi) Elevata (ambienti esterni, sollecitazioni elevate)

Le viti per calcestruzzo o le viti flangiate sottoposte a zincatura galvanica sono ideali per l'uso in ambienti interni o in presenza di agenti atmosferici moderati, mentre le varianti zincate a caldo sono preferite per gli ambienti esterni.

Galvanizzazione – Campi di applicazione e settori di impiego

Le superfici galvanizzate si trovano in quasi tutti i settori industriali:

  • Ingegneria meccanica e impiantistica – ad es. bulloni filettati, assi o bulloni distanziali
  • Sistemi di fissaggio – viti, rondelle, dadi
  • Elettrotecnica – grazie alla buona conduttività del rame o del nichel
  • Industria automobilistica ed edilizia – per componenti duraturi e resistenti alla ruggine

Spessore dello strato e norme

Lo spessore dello strato nella zincatura galvanica è solitamente compreso tra 5 e 25 µm. Le norme di riferimento includono, tra le altre, la DIN EN ISO 4042 (rivestimenti galvanici su elementi di collegamento) e la DIN EN ISO 2081 (rivestimenti di zinco con processo galvanico). Queste norme definiscono i requisiti di adesione, spessore dello strato, aspetto della superficie e resistenza alla corrosione – fondamentali per prodotti di alta qualità come viti o ancoraggi a bullone di livello professionale.

Spiegazione semplice della galvanizzazione

La galvanizzazione è un processo di rivestimento elettrochimico utilizzato per la rifinizione delle superfici metalliche. Garantisce protezione dalla corrosione, resistenza all'usura e un aspetto estetico gradevole – che si tratti di viti, perni o fascette di fissaggio per tubi. Grazie all'elevata precisione dimensionale, è ideale per elementi di fissaggio di precisione nell'ingegneria meccanica, nell'impiantistica e nell'artigianato.