Protezione anticorrosione
Protezione anticorrosione: Definizione, applicazioni e spiegazione dei termini
La protezione anticorrosione indica l'insieme di tutte le misure volte a prevenire o rallentare il danneggiamento e il deterioramento dei materiali metallici causati da reazioni chimiche o elettrochimiche con l'ambiente circostante. L'obiettivo della protezione anticorrosione è garantire nel lungo periodo la funzionalità, la sicurezza e la durata utile di componenti quali viti, perni, dadi o rondelle.

Protezione anticorrosione – Definizione e cause
La corrosione è un processo naturale in cui i metalli reagiscono con l'ossigeno, l'acqua o altri agenti chimici. Esempi tipici sono la formazione di ruggine sull'acciaio o l'ossidazione dell'alluminio. La protezione anticorrosione comprende processi, materiali e rivestimenti che prevengono, rallentano o deviano in modo mirato queste reazioni.
Cause principali della corrosione:
- Umidità e condensa
- Sali, acidi e basi
- Sbalzi termici
- Contatto tra metalli diversi (corrosione galvanica o da contatto)
Protezione anticorrosione attiva e passiva
Si distingue fondamentalmente tra protezione anticorrosione passiva e attiva. I due concetti si basano su principi di funzionamento fisici ed elettrochimici differenti.
1. Protezione anticorrosione passiva
La protezione anticorrosione passiva mira a separare il metallo dall'agente corrosivo mediante rivestimenti o strati protettivi propri del materiale. Il processo di corrosione viene così rallentato o evitato senza intervenire attivamente nel sistema elettrochimico.
I processi tipici della protezione anticorrosione passiva sono:
- Zincatura galvanica: I componenti in acciaio come le viti a testa esagonale o le viti a testa cilindrica ricevono un rivestimento di zinco. La protezione agisce in due modi: tramite l'effetto barriera del rivestimento e attraverso una componente di protezione catodica (principio dell'anodo sacrificale), in cui lo zinco si corrode preferenzialmente.
- Zincatura a caldo: Strato di zinco spesso e resistente con una lunga durata di protezione, particolarmente adatto per viti per calcestruzzo e fissaggi in ambienti esterni.
- Acciaio inossidabile (ad es. A2 o A4): Resistenza alla corrosione grazie alla formazione di uno strato passivo stabile. L'acciaio inox non offre una protezione attiva ma passiva dalla corrosione, ad esempio nei golfari maschio o nelle fascette per tubi in acciaio inossidabile.
- Verniciatura a polvere o laccatura: Strato protettivo e decorativo di separazione dagli agenti atmosferici.
- Anodizzazione (per l'alluminio): Strato di ossido generato per via elettrochimica con elevata durezza e buona resistenza alla corrosione.
2. Protezione anticorrosione attiva
Nella protezione anticorrosione attiva si interviene in modo mirato nel processo elettrochimico di corrosione per proteggere il metallo di base. Questo approccio viene utilizzato soprattutto in ambienti fortemente corrosivi o per grandi strutture metalliche.
- Protezione anticorrosione catodica: Impiego di anodi sacrificali (ad es. zinco o magnesio) o impianti a corrente impressa, nei quali il componente da proteggere viene collegato intenzionalmente come catodo.
Protezione anticorrosione nella tecnica di fissaggio
Nella tecnica di fissaggio, la protezione anticorrosione svolge un ruolo fondamentale, in particolare negli ambienti esterni, in presenza di umidità o sotto sollecitazione chimica. Una protezione anticorrosione insufficiente può portare a perdita di resistenza, infragilimento, allentamento o cedimento dei collegamenti filettati.
Applicazioni tipiche:
- Viti zincate o rivestite nelle costruzioni metalliche e nell'impiantistica
- Bulloni distanziali e componenti in acciaio inox nell'elettrotecnica e nell'impiantistica civile
- Fascette stringitubo in acciaio inossidabile in impianti sanitari, di climatizzazione e ventilazione
- Viti autoperforanti con rivestimento in scaglie di zinco per uso esterno
Tabella della protezione anticorrosione: Materiali e sistemi di protezione
L'effettivo effetto protettivo di un sistema anticorrosione dipende fortemente dal carico ambientale (categorie di corrosività da C1 a C5 secondo ISO 12944), dallo spessore dello strato, dal sistema di rivestimento e dalla lavorazione.
| Processo | Effetto protettivo (in base all'ambiente) | Applicazione tipica |
|---|---|---|
| Zincatura galvanica | Protezione da limitata a media, in base allo spessore dello strato e alla classe di corrosività | Ambienti interni, zone asciutte o moderatamente umide |
| Zincatura a caldo | Elevata protezione in presenza di uno spessore dello strato adeguato | Ambienti esterni, strutture portanti in acciaio |
| Acciaio inox A2 | Buona resistenza alla corrosione grazie allo strato passivo | Ambienti umidi senza elevata concentrazione di cloruri |
| Acciaio inox A4 | Maggiore resistenza ai cloruri e agli acidi deboli, tuttavia non universalmente resistente agli acidi | Ambienti salini o soggetti ad agenti chimici |
| Rivestimento in scaglie di zinco | Protezione molto elevata con spessori ridotti, in base al sistema di rivestimento | Viti ad alta resistenza, settore automobilistico e ingegneria meccanica |
Norme e controlli nella protezione anticorrosione
I sistemi di protezione anticorrosione sono soggetti a diverse norme e procedure di prova, tra cui:
- DIN EN ISO 9227 – Prova in nebbia salina per la valutazione comparativa dei rivestimenti
- DIN EN ISO 2081 – Rivestimenti galvanici di zinco
- DIN EN ISO 1461 – Rivestimenti di zincatura a caldo
- DIN EN ISO 12944 – Protezione dalla corrosione di strutture di acciaio (categorie di corrosività C1–C5)
Queste norme garantiscono che i sistemi di protezione anticorrosione vengano testati in modo riproducibile e offrano un effetto protettivo affidabile in condizioni di impiego definite.
Spiegazione semplice della protezione anticorrosione
La protezione anticorrosione impedisce che i componenti metallici vengano danneggiati da ruggine o ossidazione. Che sia tramite rivestimenti, acciai inossidabili o sistemi di protezione catodica, la corretta protezione anticorrosione garantisce collegamenti duraturi, sicuri ed economici nell'industria, nell'artigianato e nell'edilizia.